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Venerdì 27 Aprile ore 21 Teatro Artigiano di Massenzatico (RE)
Omnia vanitas ispirato a “La commedia della vanità” di Elias Canetti Regia di Franco Brambil
Con: Saverio Bari, Silvia Benassi,
È un mondo privo di immagini quello tratteggiato da Elias Canetti, premio nobel per la letteratura nel 1981. Esito di un laboratorio professionalizzante condotto da Franco Brambilla, lo spettacolo mette in scena uomini effeminati compiaciuti del proprio corpo, donne vezzose abili nello scambiare istantanee, e adulatori di piccoli specchi, astutamente celati in compiacenti taschini. Plagiata da un potere oscuro, che vuole cancellare ogni traccia della vanità umana, la folla si impegna a reperire specchi, fotografie, e qualsiasi oggetto sia in grado di riprodurre immagini. I monili sottratti, lucidi rivelatori dell’apparenza, diverranno graditi ospiti del Museo della Vanità. Chi non riesce a rinunciare al compiacimento di sé può sfuggire al controllo rifugiandosi in case di tolleranza, luoghi in cui godere della propria immagine a pagamento. Un ritmo serrato scandisce lo spettacolo. Nel rispetto dell’atmosfera grottesca dell’opera canettiana, i personaggi si muovono a passo di marcia, ligi al dovere, o si dedicano a conte segrete di immagini proibite, in un ultimo alito di libertà. È il potere, simbolo di tutte le dittature che la storia ha conosciuto, ad avere la meglio. Se il laboratorio 2010/2011 aveva posto l’accento sulla prima parte dell’opera canettiana, gli attori e gli allievi attori protagonisti della fase laboratoriale che ha preso il via nell’autunno del 2011 si sono invece confrontati con la seconda e la terza parte del dramma. Il percorso creativo di questi mesi prende le mosse dallo studio della tradizione teatrale centroeuropea e più precisamente dal teatro espressionista, cui la scena contemporanea è debitrice. Da Piscator al teatro epico di Brecht, da Tadeuz Kantor fino all’espressionismo astratto del teatro danza e del teatro visivo.
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